Il giardino di luce nel cielo infinito
Gabriele, insieme a Gesù e alla colomba, scopre nuove luci nel cielo infinito che possono crescere grazie alla gentilezza. Inizia così un viaggio di cura e amore, pronto a continuare con tante nuove avventure di luce e bontà.
Insieme guardarono intorno e videro piccole luci tremolanti, come stelle invisibili, che avevano bisogno di un po’ di cura e amicizia. Gabriele si fece piccolo piccolo e toccò una di quelle luci con un dito. Immediatamente, la luce si fece più viva e colorata, come un piccolo bocciolo che stava per sbocciare.
La colomba volò intorno al fiore luminoso, spargendo piume di luce che si trasformavano in semi di gentilezza. Gesù spiegò: “Ogni seme è un gesto gentile: un sorriso, una parola dolce, un abbraccio. Sono tutte piccole magie che fanno crescere il nostro giardino nel cielo.”
Gabriele pensò a tutte le volte in cui era stato gentile con gli altri e come quelle piccole azioni avessero reso felice lui e chi gli stava vicino. Sentì il cuore caldo e sereno. La colomba lo invitò a seguirla, e volarono insieme verso un’altra parte del cielo piena di luci fragili.
Lì, Gabriele vide luci che tremolavano, quasi impaurite, ma Gesù lo rassicurò: “Con gentilezza, ogni luce può diventare forte e luminosa.” Così Gabriele, con la mano tesa, accarezzò una luce tremolante che lentamente si fece più grande e brillante.
Il cielo infinito sembrava un giardino magico fatto di fiori di luce, ognuno nato da un cuore buono. Gabriele sentiva la gioia di far parte di quella magia. Gesù guardò il bambino e disse: “Il nostro viaggio è appena cominciato. Ci sono ancora tante luci da accendere e tanta gentilezza da donare.”
Con un dolce sorriso e la colomba che cantava piano, Gabriele si sentì pronto a volare ancora più in alto, verso nuove avventure di bontà e luce.