Aladino e il Genio della Lampada
Un ragazzo gentile trova una lampada magica e usa i suoi desideri per aiutare la sua famiglia e conoscere una principessa.
Un giorno, un mago cattivo lo convinse a entrare in una grotta buia per recuperare una vecchia lampada a olio.
Aladino rimase intrappolato dentro, ma mentre cercava di pulire la lampada dalla polvere...
PUFF! Una nuvola di fumo azzurro uscì dal beccuccio e apparve un Genio gigante con un grande sorriso e i pantaloni a sbuffo.
"Grazie per avermi liberato!", disse il Genio con una voce che sembrava un tuono allegro.
"Esaudirò tre tuoi desideri!".
Aladino, che era molto saggio, non chiese oro o diamanti, ma chiese di poter uscire dalla grotta e di avere dei vestiti eleganti per andare a conoscere la principessa Jasmine.
Il Genio schioccò le dita e in un attimo Aladino si ritrovò su un tappeto magico che volava alto nel cielo, passando sopra le cupole d'oro della città.
Aladino e Jasmine diventarono subito amici e volarono insieme sul tappeto volante tra le stelle e la luna.
Ma il mago cattivo tornò per rubare la lampada magica! Usando l'astuzia invece della forza, Aladino riuscì a sconfiggere il mago e a riprendere la lampada.
Il ragazzo avrebbe potuto chiedere tutte le ricchezze del mondo, ma per il suo ultimo desiderio scelse di liberare il Genio, così che potesse viaggiare per il mondo e non restare mai più chiuso in una lampada buia.
Il Genio, commosso dalla gentilezza di Aladino, lo abbracciò forte prima di sparire tra le nuvole.
Aladino e Jasmine si sposarono e governarono il regno con bontà e giustizia.
Il tappeto volante rimase nel loro giardino e ogni sera, prima di andare a dormire, facevano un piccolo giro sopra le palme del deserto, ricordando che il tesoro più grande non è l'oro che brilla, ma l'amico sincero che ti tiene la mano.