La Bella e l'Orologio a Pendolo
Una fatina che vive dentro un vecchio orologio aiuta un bambino a capire che ogni momento è prezioso.
Dentro l'orologio, nascosta tra gli ingranaggi che sembravano ruote di bicicletta, viveva Orella, la Fata del Tempo.
Orella aveva un vestito fatto di lancette e un cappello a forma di sveglia.
Un giorno, un bambino di nome Leo, annoiato perché fuori pioveva, disse: "Vorrei che il tempo passasse velocissimo per arrivare subito a domani!”.
Orella uscì dall'orologio e gli prestò una chiave magica.
"Gira questa chiave e il tempo volerà!", disse la fata.
Leo girò la chiave e Zac! in un secondo finì di pranzare.
Girò ancora e Zac! era già ora di andare a letto.
Leo pensava fosse divertente, ma poi si accorse che saltando il tempo non aveva potuto giocare con i suoi dinosauri, non aveva sentito il profumo della merenda della nonna e non aveva visto i cartoni animati! “Fata Orella, torna indietro!", gridò Leo.
La fata sorrise e gli insegnò che ogni minuto è come un piccolo regalo da scartare con calma.
Il "Tic-Toc" dell'orologio non era noioso, era il battito del cuore della giornata.
Leo restituì la chiave e passò tutto il pomeriggio a disegnare e a guardare le gocce di pioggia sui vetri, capendo che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e che va vissuto con un grande sorriso, un secondo alla volta.