Cenerentola e il Gran Ballo di Mezzanotte
Una fanciulla dal cuore d'oro riceve un aiuto magico per partecipare alla festa del re, perdendo una scarpina fatata.
Purtroppo, la sua matrigna e le sorellastre la costringevano a lavorare tutto il giorno: doveva pulire i pavimenti, lavare i piatti e cucire vestiti eleganti per loro, mentre lei indossava solo stracci grigi.
Ma Cenerentola non si lamentava mai; parlava con i topolini che vivevano dietro il camino e divideva con loro le briciole di pane, sognando un giorno di poter danzare felice.
Un mattino arrivò un invito d'oro: il Re organizzava un ballo al castello per trovare una sposa al Principe! Le sorellastre iniziarono a saltellare per la gioia, provandosi nastri e pizzi, mentre Cenerentola restava a guardare con un po' di malinconia.
Quando la carrozza partì lasciandola sola, la ragazza scoppiò a piangere.
All'improvviso, una nuvola di scintille colorate apparve in giardino: era la sua Fata Madrina, con una bacchetta che brillava come una stella cadente.
"Asciuga le lacrime, cara!", disse la Fata con un sorriso.
Con un colpo di bacchetta, una zucca dell'orto divenne una carrozza dorata, i topolini si trasformarono in cavalli bianchi e i vecchi vestiti di Cenerentola diventarono un abito di seta azzurra, ornato di diamanti.
Ai piedi, la fata le mise due scarpette di cristallo che scintillavano a ogni passo.
"Ma ricorda," ammonì la fata, "a mezzanotte la magia finirà e tutto tornerà come prima!".
Al ballo, il Principe rimase incantato da quella misteriosa ragazza che sembrava fatta di luce.
Danzarono insieme per ore, dimenticandosi del mondo intero, finché l'orologio del castello iniziò a battere i dodici rintocchi.
Cenerentola scappò via veloce come il vento, perdendo una delle sue scarpette sulle scale.
Il Principe la raccolse con cura e giurò che avrebbe sposato solo la fanciulla capace di calzare quella minuscola scarpa trasparente.
Il giorno dopo, i messaggeri reali provarono la scarpetta a tutte le ragazze del regno.
Quando arrivarono da Cenerentola, la scarpa scivolò sul suo piede perfettamente, come se fosse stata creata apposta per lei.
La Fata Madrina riapparve e trasformò di nuovo i suoi stracci in un abito regale.
Il Principe la portò al castello, dove festeggiarono con una torta alta fino al soffitto, e Cenerentola portò con sé anche i suoi piccoli amici topolini, che ebbero per sempre dei lettini caldi e tanto formaggio.