Il Pifferaio Magico e la Musica Incantata
Un musicista dai vestiti colorati libera una città dai topi dispettosi suonando una melodia che nessuno può dimenticare.
Il Sindaco era disperato, finché un giorno arrivò un uomo magro con un mantello fatto di tanti pezzi di stoffa colorata e un flauto d’oro tra le mani.
"Posso mandare via tutti i topi," disse lo straniero, "se mi promettete una ricompensa degna del mio lavoro”.
Il Sindaco accettò con gioia.
Il Pifferaio iniziò a suonare una melodia così allegra e saltellante che tutti i topi uscirono dalle loro tane.
Uscirono dalle soffitte, dalle cantine e dai negozi, mettendosi in fila dietro al musicista come se fossero ipnotizzati.
Il Pifferaio li guidò fuori dalle mura della città, finché i topi sparirono lontano nel bosco, lasciando Hamelin finalmente tranquilla.
Ma quando l'uomo tornò per il suo premio, il Sindaco, diventato avaro, non volle pagarlo.
Il Pifferaio allora riprese il suo flauto e suonò una musica diversa, dolce come il profumo delle torte e magica come un sogno.
Questa volta furono i bambini della città a seguirlo, ridendo e ballando felici tra le strade.
Il Pifferaio li portò in una grotta segreta che conduceva in un mondo meraviglioso fatto di giocattoli e praterie fiorite.
Solo allora gli abitanti di Hamelin capirono che bisogna sempre mantenere le promesse, e da quel giorno impararono a essere gentili con tutti i viaggiatori che portano la musica nel mondo.