L'Usignolo e l'Imperatore della Cina
Un piccolo uccellino dal canto meraviglioso insegna a un re che la libertà è più preziosa di qualsiasi giocattolo d'oro.
L'Imperatore volle portarlo a corte per averlo tutto per sé.
Ma un giorno ricevette in dono un usignolo meccanico, fatto di oro e rubini, che cantava sempre la stessa canzone se gli si dava la corda.
L'Imperatore si dimenticò del vero uccellino, che volò via tornando nel suo bosco verde.
Purtroppo, l'uccellino meccanico si ruppe e l'Imperatore si ammalò di tristezza.
Mentre giaceva nel suo letto, sentì all'improvviso una melodia dolcissima venire dalla finestra: era il vero usignolo che era tornato per guarirlo con il suo canto.
"Resta con me, ti darò una gabbia d'oro!", disse il Re.
Ma l'usignolo rispose: "Io canterò per te solo se sarò libero di volare tra i fiori.
La musica vera non si può chiudere in una gabbia".
L'Imperatore guarì e capì che la natura è il tesoro più grande che esista, e ogni sera lasciava la finestra aperta per ascoltare il suo piccolo amico grigio.