Il Brutto Anatroccolo e lo Specchio d’Acqua
Un piccolo uccellino grigio viene preso in giro dai suoi compagni, ma scopre con gioia di essere in realtà un magnifico cigno.
"Crac!", fecero le uova, e ne uscirono tanti anatroccoli gialli e soffici.
Ma l'ultimo uovo, il più grande, ci mise più tempo ad aprirsi.
Quando finalmente si schiuse, ne uscì un piccolo grigio, grande e un po' goffo.
"Oh, com'è diverso dagli altri!", dicevano gli animali della fattoria, e iniziarono a prenderlo in giro chiamandolo "Brutto Anatroccolo".
Il poverino, tutto triste, decise di scappare per cercare un posto dove nessuno ridesse di lui.
Il piccolo vagò per tutto l'inverno tra la neve e il ghiaccio, tremando di freddo e nascondendosi tra i cespugli.
Vedeva passare nel cielo dei grandi uccelli bianchi dalle ali maestose e pensava: "Oh, come vorrei essere bello come loro!".
Ma si sentiva solo un povero anatroccolo grigio e sfortunato.
Passarono i mesi e finalmente arrivò la primavera; il sole tornò a scaldare l'erba e l'anatroccolo si ritrovò sulla riva di un lago limpido come uno specchio.
Mentre nuotava, vide tre splendidi cigni bianchi avvicinarsi a lui.
Spaventato, abbassò la testa verso l'acqua, ma quello che vide lo lasciò senza fiato: riflesso nel lago non c'era più un uccellino grigio e brutto, ma un cigno meraviglioso con il collo lungo e le piume bianche come la nuvola più bella.
Gli altri cigni lo accolsero con un dolce canto di benvenuto.
Il Brutto Anatroccolo capì che non era mai stato brutto, era solo nato nel nido sbagliato, e ora poteva finalmente volare felice verso il sole.