Biancaneve e la Casetta dei Sogni
Una dolce principessa trova rifugio nel bosco presso sette piccoli minatori che diventano la sua nuova famiglia.
Aveva la pelle bianca come la neve fresca, le labbra rosse come le fragole di bosco e i capelli neri come la notte.
Biancaneve era così gentile che persino gli uccellini scendevano dai rami per cantare insieme a lei sul davanzale della sua finestra.
Ma nel castello viveva anche una Regina vanitosa che voleva essere la più bella di tutte e, per gelosia, costrinse la povera Biancaneve a scappare lontano, nel cuore della foresta incantata.
Cammina cammina, mentre il sole iniziava a nascondersi dietro le montagne, Biancaneve vide una piccola radura dove sorgeva una casetta graziosa, con il tetto di paglia e le finestre fiorite.
Entrando, vide sette piccoli piattini, sette cucchiai d'argento e sette lettini morbidi, tutti ordinati in fila.
Stanchissima per il lungo viaggio, la principessa si addormentò profondamente.
Al calar della sera, tornarono i padroni di casa: erano sette piccoli uomini, i nani della miniera, che rimasero a bocca aperta vedendo quella bellissima fanciulla che riposava nel loro salotto.
I nani, che si chiamavano Dotto, Brontolo, Gongolo, Pisolo, Eolo, Mammolo e Cucciolo, decisero subito di diventare i suoi protettori.
"Resta con noi!", esclamarono in coro, "Ti prepareremo le zuppe più buone e ti porteremo i cristalli più lucenti della terra!".
Biancaneve accettò felice e ogni giorno la casetta si riempiva di profumo di torta alle mele e canti allegri.
I nani partivano per il lavoro con il piccone in spalla, mentre Biancaneve si prendeva cura della casa insieme ai cerbiatti e agli scoiattoli che venivano a trovarla.
Tuttavia, la Regina cattiva scoprì dove si nascondeva la principessa e, travestendosi da vecchia nonnina, le portò una mela rossa e lucida che sembrava deliziosa.
Biancaneve ne diede un morso e cadde in un sonno magico che nessuno riusciva a interrompere.
I nani, tristi, la vegliarono giorno e notte sotto un grande albero di quercia.
Ma un giorno passò di lì un principe gentile che, vedendo Biancaneve, rimase colpito dalla sua dolcezza e le diede un bacio delicato sulla guancia.
Miracolo! La principessa aprì gli occhi e sorrise: l'incantesimo era svanito per sempre.
I sette nani fecero una festa incredibile, suonando flauti e tamburi per tutto il bosco.
Biancaneve e il principe salirono su un cavallo bianco e tornarono al castello per vivere una vita piena di gioia, promettendo ai loro piccoli amici che sarebbero tornati ogni domenica a mangiare la torta di mele tutti insieme.