Peter Pan e il Volo verso l’Isola che non c'è
Un bambino che non vuole crescere porta Wendy e i suoi fratelli in un mondo fantastico fatto di polvere di fata e avventure piratesche.
Ma una sera, le storie arrivarono davvero dalla finestra: era Peter Pan, un ragazzino vestito di foglie che aveva perso la sua ombra! Insieme a lui c'era Trilli, una fatina piccola come un bottone che brillava di luce dorata.
"Venite con me nell'Isola che non c'è," esclamò Peter, "dove non si diventa mai grandi e si vive tra le sirene e i pirati! “Trilli scosse le sue ali sopra i bambini, coprendoli di una magica polvere di stelle.
In un attimo, Wendy e i suoi fratelli iniziarono a fluttuare nell'aria, uscendo dalla finestra e volando sopra i tetti di Londra, verso la "seconda stella a destra".
Arrivarono in un'isola meravigliosa, dove vivevano i Bimbi Sperduti in una casa sotto le radici di un grande albero.
Ma l'isola era abitata anche dal cattivo Capitano Uncino, un pirata con un uncino d'acciaio al posto della mano sinistra.
Uncino aveva una paura matta di un coccodrillo che aveva mangiato una sveglia e faceva sempre "Tic-Toc, Tic-Toc!".
Dopo molte avventure e una grande battaglia sul veliero pirata, Peter Pan e i suoi amici riuscirono a sconfiggere Uncino, che dovette scappare a gambe levate.
Wendy e i fratellini decisero di tornare a casa dai loro genitori, ma Peter Pan scelse di restare sull'isola, volando tra le nuvole e promettendo di tornare a trovarli ogni volta che avessero avuto voglia di sognare.