Copertina Il Gatto con gli Stivali e il Segreto del Marchese
Fiaba

Il Gatto con gli Stivali e il Segreto del Marchese

Un micio astuto riceve in regalo un paio di stivali e usa il suo ingegno per regalare ricchezza e felicità al suo giovane padrone.

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📖 Testo della storia
Un giovane ragazzo ricevette in eredità dal suo povero papà solo un gatto dal pelo rosso.

"Cosa me ne farò di un micio?", sospirava il giovane.

Ma il gatto, che sapeva parlare ed era molto intelligente, gli rispose: "Non disperare, padroncino! Dammi solo un sacco e un paio di stivali di pelle, e vedrai che la fortuna busserà alla nostra porta".

Il ragazzo, incuriosito, accontentò il gatto, che calzò gli stivali con gran portamento e si mise in cammino verso il castello del Re.
Il gatto iniziò a catturare coniglietti e pernici nel bosco, portandoli in dono al Re ogni mattina.

"Maestà," diceva facendo un profondo inchino con il cappello piumato, "questo è un regalo dal mio nobile padrone, il Marchese di Carabas!".

Il Re, che amava la buona cucina, iniziò ad apprezzare molto quel generoso Marchese (che in realtà era solo un povero ragazzo).

Un giorno, il gatto seppe che il Re sarebbe passato lungo il fiume con la bellissima principessa.
Subito corse dal ragazzo e gli gridò: "Presto, togliti i vestiti e tuffati in acqua!".

Quando la carrozza reale passò di lì, il gatto iniziò a urlare: "Aiuto! Aiuto! Il Marchese di Carabas sta annegando e dei ladri gli hanno rubato i vestiti!".

Il Re si fermò subito, fece salvare il ragazzo e gli diede i vestiti più lussuosi che aveva.

Il giovane, tutto elegante, fu invitato a salire sulla carrozza e la principessa, vedendolo così bello e gentile, se ne innamorò all'istante.
Mentre la carrozza procedeva, il gatto correva avanti a tutti e ordinava ai contadini: "Dite al Re che queste terre appartengono al Marchese di Carabas!".

Infine, arrivò al castello di un orco cattivo che sapeva trasformarsi in ogni animale.

"Sei bravo," disse il gatto all'orco per stuzzicarlo, "ma scommetto che non riesci a diventare piccolo come un topolino!".

L'orco, per vantarsi, si trasformò in un topo e il gatto, con un balzo fulmineo, lo acchiappò in un secondo.
Quando il Re arrivò al castello (che ora era diventato del ragazzo grazie all'astuzia del gatto), rimase sbalordito da tanta ricchezza.

Il giovane sposò la principessa e vissero felici in quel castello splendente.

Il gatto con gli stivali divenne un grande signore e non dovette più cacciare topi, se non per puro divertimento, camminando sempre a testa alta con i suoi stivali lucidi che facevano "clic-clac" sui pavimenti di marmo.
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